PERCORSO FORMATIVO DI SECONDO LIVELLO – “CURRICOLO, PROGETTAZIONE DIDATTICA E VALUTAZIONE. Costruire strumenti con metodo e con quadri di riferimento affidabili”

Si prevede il coinvolgimento dei dirigenti scolastici interessati in qualunque momento del percorso e mediante appositi momenti di restituzione dei lavori condotti con i docenti

È previsto l’intervento di esperti di didattica disciplinare.

Approccio metodologico: per problemi e casi, con affondi teorici volti a “illuminare” la pratica e ad elaborare soluzioni

Destinatari: docenti del Primo Ciclo, individuati dai Dirigenti Scolastici (1, max 2), con particolare competenza e connessi incarichi a livello di Istituto in tema di valutazione degli apprendimenti

 

Traccia del percorso

(da discutere ed eventualmente adeguare con il gruppo dei docenti nel corso del primo incontro)

1. Interpretare le mete formative per farle dialogare nel curricolo – 28 aprile 2021, ore 17:00

Le mete formative che la scuola deve perseguire hanno una diversa natura e differenti livelli di generalità/specificità, che è necessario avere ben chiari ai fini della progettazione curricolare e della valutazione.

Per mettere l’individuo in grado di comprendere la realtà e agire efficacemente nelle varie situazioni che essa presenta, la scuola ha il compito di far apprendere conoscenze di vario tipo (nozioni, concetti, procedure) insieme alla capacità di utilizzarle per svolgere operazioni note (abilità) e per affrontare problemi inediti e situazioni complesse anche in campi diversi da quelli in cui le conoscenze e le abilità sono state acquisite (competenze).

Alcune competenze sono relative alle aree culturali fondamentali, mentre altre, trasversali, riguardano le dimensioni metodologiche, personali, sociali.

Componenti importanti delle competenze sono le soft skills, di cui esistono svariate classificazioni.

Infine, gli apprendimenti vanno orientati in chiave educativa, curando la formazione di atteggiamenti e la messa in atto di comportamenti idonei a consentire la convivenza civile.

Nella progettazione del curricolo è importante avere consapevolezza della varietà delle mete per gestire le necessarie coerenze tra i vari livelli. Per quanto riguarda la valutazione tale consapevolezza rappresenta la condizione per individuare gli strumenti di verifica maggiormente pertinenti.

Questioni che possono trovare collocazione nel primo punto:
  • Competenze disciplinari e trasversali: facciamo chiarezza intorno ai documenti nazionali e internazionali di riferimento vincolante/autorevole per tutti (esempi: Raccomandazione Europea 2006 e 2018, Linee Guida PCTO …) OPPURE scelti dagli Istituti in autonomia progettuale (esempi: Life Skills, Soft Skills, The formative five, Learning to become)

Di quali competenze è bene tener conto da subito, prima di affrontare l’analisi di ciascuna disciplina? Come gestire didatticamente competenze disciplinari e trasversali?

MATERIALI

COMPETENZE PER IMPARARE AD ESSERE E A CON-ESSERE (“Learning to be”)

COMPETENZE PER IMPARARE A VIVERE GUARDANDO AL FUTURO (“Learning to become”)

 

2. Essenzializzazione e ricorsività del curricolo12 maggio 2021, ore 17:00

Da molti anni si afferma che, anche ai fini dello sviluppo delle competenze, occorre insegnare meno cose ma più in profondità:

 «L’istruzione non può e non deve mirare ad essere enciclopedica. Sezioni diverse del sistema scolastico hanno livelli e scopi diversi, a in ognuno di esse la regola dovrebbe essere l’insegnamento di alcune cose bene e a fondo, non molte cose male e superficialmente: si deve avere il coraggio di scegliere e di concentrarsi. Si deve sviluppare una nuova modalità di organizzazione e stesura dei programmi, che preveda l’indicazione dei traguardi irrinunciabili e una serie succinta di tematiche portanti. È necessario operare un forte alleggerimento dei contenuti disciplinari.[1]»

Anche nel Rapporto finale del 13 luglio 2020 del Comitato di esperti coordinato dall’attuale ministro dell’istruzione Prof. Patrizio Bianchi si auspica una essenzializzazione dei curricoli.

Le Linee guida del 2021 per la formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria invitano a individuare, ai fini della valutazione, obiettivi di apprendimento essenziali formulati in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili.

Questioni e attività che possono trovare collocazione nel secondo punto:
  • Cosa intendiamo per “curricolo”? è possibile condividere una traccia per la stesura di un curricolo d’Istituto? (12 maggio)
  • L’analisi disciplinare come punto di partenza: specificità formativa, abilità di base, nuclei tematici fondanti di ciascuna delle discipline del curricolo. Come procedere, con quali riferimenti?
  • Costruiamo uno schedario delle discipline curricolari debitamente analizzate. Lavori di gruppo.
  • Confronto (contestuale ai lavori di gruppo?) con esperti di didattica disciplinare ed eventuale adeguamento/revisione dello schedario

N.B. Si partirà con le seguenti discipline: Matematica e Scienze; Geo-Storia; Italiano nel periodo dal 17/05 al 30 giugno)

  • Confronto con esperti INVALSI sui Quadri di riferimento. Su quali competenze (abilità/processi cognitivi) sono costruiti i quesiti INVALSI? Come impostare un buon percorso didattico di accompagnamento alle prove INVALSI? Quali discipline coinvolgere? (settembre 2021)

[1] Le conoscenze fondamentali su cui si baserà l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni, Sintesi dei lavori della Commissione tecnico-scientifica coordinata dal Prof. Roberto Maragliano   –  13 maggio 1997, in Studi e documenti degli Annali della Pubblica Istruzione n. 78, Roma 1997, pag. 78.

MATERIALI

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