Il sistema integrato 0-6. A che punto siamo? Quadro normativo ed esperienze emblematiche
Il sistema integrato 0-6. A che punto siamo? Quadro normativo ed esperienze emblematiche. Percorsi e incontri di confronto e discussione, a cura dei CPT dell’Asolano e dell’Oglio Po.
FORMATRICE: ALESSIA ZARDI, Docente e Presidente del CPT di Viadana-Oglio Po
MODERA: PATRIZIA LEORATI, Presidente del CPT dell’Asolano
Il Sistema integrato di educazione e di istruzione garantisce a tutte le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, pari opportunità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento per superare disuguaglianze, barriere territoriali, economiche, etniche e culturali (Decreto legislativo 65 del 2017).
Finalità
Il Sistema 0-6 anni mira a:
- promuovere la continuità del percorso educativo e scolastico
- ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali promuovendo la piena inclusione di tutti i bambini e rispettando e accogliendo tutte le forme di diversità
- sostenere la primaria funzione educativa delle famiglie
- favorire la conciliazione tra i tempi di lavoro dei genitori e la cura dei bambini
- promuovere la qualità dell’offerta educativa anche attraverso la qualificazione universitaria (è istituita una Laurea in Scienze dell’educazione a indirizzo specifico) del personale educativo e docente, la formazione in servizio e il coordinamento pedagogico
- agevolare la frequenza dei servizi educativi.
Che cosa comprende
Il Sistema 0-6 comprende:
- i servizi educativi per l’infanzia, gestiti dagli Enti locali, direttamente o attraverso la stipula di convenzioni, da altri enti pubblici o dai privati, articolati in:
- nidi e micronidi, che accolgono i bambini tra i 3 e i 36 mesi e hanno orari di apertura, capacità ricettiva, modalità di funzionamento, costi delle rette diversi da Comune a Comune (di solito assicurano il pasto e il riposo)
- sezioni primavera, che accolgono i bambini tra i 24 e i 36 mesi e sono aggregate alle scuole dell’infanzia statali o paritarie o ai nidi
- servizi integrativi, con un’organizzazione molto flessibile e modalità di funzionamento diversificate. Si distinguono in:
- spazi gioco per bambini da 12 a 36 mesi, privi di servizio mensa, con frequenza flessibile fino a un massimo di 5 ore giornaliere
- centri per bambini e famiglie che accolgono bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore, privi di servizio mensa, con frequenza flessibile
- servizi educativi in contesto domiciliare per un numero ridotto di bambini da 3 a 36 mesi
- le scuole dell’infanzia, che possono essere statali o paritarie a gestione pubblica o privata. La frequenza della scuola dell’infanzia statale è gratuita; a carico delle famiglie resta il costo del pasto e di eventuali servizi a domanda individuale (come scuolabus, pre-scuola, prolungamento orario).
I Poli per l’infanzia
Vera novità del decreto legislativo 65 del 2017 sono i Poli per l’infanzia, che accolgono in un unico edificio o in edifici vicini strutture sia del segmento 0-3 sia del segmento 3-6 per un migliore utilizzo delle risorse attraverso la condivisione di servizi, spazi e risorse.
… PARLEREMO DI TUTTO QUESTO E DELLE ESPERIENZE IN ATTO NEL POMERIGGIO DI
lunedì 1 dicembre 2025, ore 16:30 – Modalità di lavoro: interattiva, in presenza
Auditorium IC ASOLA, via R. Sanzio 4 – 46041 ASOLA (MN)
DESTINATARI: TUTTI I DOCENTI INTERESSATI, con particolare riguardo per
- i Coordinatori delle Scuole dell’Infanzia,
- le Funzioni strumentali Continuità e i membri di Commissione
- i docenti referenti Curricolo
COMPILARE UN MODULO PER CIASCUN PARTECIPANTE: MODULO ISCRIZIONE
MATERIALI

